Ecco Mondojuve lo shopping village
più grande d'Italia Costerà oltre 200 milioni
e sarà pronto nel 2013. Avrà 135 negozi e darà
impiego a 1500 persone
Quando le ruspe abbandoneranno il cantiere, nascerà ufficialmente
il più grande shopping center del Piemonte, uno dei quindici
centri più grandi d'Europa: 135 negozi, e 1500 posti
di lavoro (a regime). Eccolo qui il progetto denominato Mondojuve,
cittadella commerciale che vedrà la luce al confine tra
Nichelino e Vinovo in un'area attigua all'attuale centro di
allenamenti della squadra bianconera. La proprietaria è la «Campi di Vinovo spa»
del gruppo finanziario Gilardi spa, che ha acquisito l'area
dalla Juventus FC insieme al nome al marchio stesso. Costerà
tantissimi soldi: 180 milioni di euro, altri 40 milioni verranno
spesi per opere e infrastrutture collegate all'investimento.
I cantieri si apriranno, con ogni probabilità, a luglio,
data entro la quale i Comuni di Nichelino e Vinovo daranno il
loro ultimo «lasciapassare» già ampiamente
anticipato ieri dai due sindaci Giuseppe Catizone e Maria Teresa
Mairo nel corso della conferenza stampa di presentazione della
maxi-struttura di vendita e intrattenimento all'Hotel Principi
di Piemonte.
Arriva alla sua conclusione un progetto faraonico, nato alla
fine degli Anni 90 durante la giunta Piovano e ora pronto a
decollare. Ci sono voluti nove anni di trattative, di incontri
e confronti, prima di raggiungere la meta: «I lavori dureranno
circa tre anni, il primo lotto dell'intervento sul territorio
di Nichelino sarà già pronto nel 2013» spiega
Alessandro Gilardi, presidente e amministratore delegato della
Cgg (Costruzioni generali Gilardi). E aggiunge: «Sarà
un intervento difficile, alla luce dell'attuale crisi economica
ma è un segnale importantissimo di ottimismo».
Il parco, ha spiegato Gilardi, seguirà un modello classico
ma con standard qualitativi elevati.
Il progetto architettonico, curato da Design International,
si rifà ad analoghi modelli realizzati negli Usa, a Los
Angeles e Las Vegas, e prevede oltre al centro commerciale classico,
un'area, il retail park appunto, che è una sorta di via
commerciale o galleria all'aperto. La struttura sarà
particolarmente attenta all'ambiente e prevede oltre che l'utilizzo
di materiali naturali, sistemi di recupero energetico, e di
raccolta dell'acqua piovana da utilizzare per l'irrigazione
e nel sistema antincendio.
«Abbiamo concepito questopera con idee nuove, lontane
dal classico format del centro commerciale frequentato dalle
famiglie soltanto per la spesa settimanale» ha spiegato
Davide Padoa, architetto della Design International, che proprio
10 giorni fa è stata premiata a livello europeo per la
progettazione di un centro commerciale in Francia. Collocato
lungo il nuovo asse Debouché, nei pressi dell'uscita
della tangenziale, accanto al parco di Stupinigi, Mondojuve
shopping center trascinerà con se tutta una serie di
opere infrastrutturali che renderanno sostenibile il maxi intervento.
A partire da una complanare che inizierà dall'attuale
incrocio di Borgaretto per raggiungere l'area Viberti, liberando
via Cacciatori dai flussi delle auto che raggiungeranno il centro.
Via Debouchè, principale asse viario che collegherà
le città allarea commerciale, verrà rivoluzionata:
dalle attuali due corsie di oggi si passerà a sei corsie.
Altre due corsie verranno realizzate su via Scarrone, altra
arteria di collegamento verso la nuova struttura. Infine l'opera
più attesa: il completamento dell'anello della tangenziale
(oggi monco) dell'uscita Debouchè: «Avrebbe dovuto
farlo l'Ativa - dice l'assessore Franco Fattori - ma vista la
situazione di stallo abbiamo chiesto a Gilardi di realizzarla
per anticipare i tempi». Per la costruzione di queste
opere la società costruttrice beneficerà di contributi
regionali pari a 7 milioni di euro circa nell'ambito del progetto
di pedonalizzazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi.