Storytelling per il tuo Business.


Il termine storytelling può essere tradotto in italiano come "narrare una storia", ed è una strategia di comunicazione sempre più in voga nel mondo del business, al punto che stanno nascendo figure professionali specializzate che se ne occupano.


Il termine inglese, affiancato a tanti tecnicismi tipici del complesso universo commerciale, potrebbe spaventare, ma lo storytelling è a tutti gli effetti una delle strategie di comunicazione più antiche dell'intera storia umana e tutti noi ne conosciamo inconsapevolmente più di un esempio.

Narrare una storia per cercare di spiegare e far conoscere un prodotto, un servizio o un concetto è infatti ciò che facciamo dall'alba dei tempi tramite i racconti dei miti e delle leggende, la saggezza tramandata per via orale dalle fiabe o nei racconti religiosi. Il paragone potrebbe far sorridere, ma anche la mamma e il papà che raccontano una storia della buona notte al proprio figlio possono essere esempi efficaci del concetto. Lo scopo della storia, oltre che intrattenere il piccolo e fargli prendere sonno, potrebbe essere infatti quello di trasmettergli degli insegnamenti positivi, di far arrivare dunque un messaggio più profondo.

L'uomo per sua natura adora ascoltare storie, assorbire esperienze e trarne messaggi o insegnamenti con cui arricchirsi personalmente. Questa peculiarità ci accompagna fin dall'infanzia appunto, coinvolgendoci profondamente a livello emotivo, personale e in alcuni casi anche spirituale. Lo storytelling è una tecnica potente ed estremamente efficace nel catalizzare la nostra attenzione.

 

Che utilità può avere nel business

Nel caso dello storytelling per il business non si parla del raccontare banalmente la storia del proprio brand o di un prodotto e servizio, informazioni solitamente inserite nelle pagine di stampo biografico o negli spot. Lo storytelling è incentrato principalmente su una storia che può anche essere completamente slegata dalle origini e le funzioni di un prodotto o di un marchio, ma in cui questo si inserisce ad esempio come elemento a margine con la tecnica del product placement. La storia raccontata può avere un valore comico, drammatico, intrattenere o insegnare, raccontare o informare.

Un esempio? Il video "Fireman saves kitten" della celebre GoPro, che racconta il drammatico e commovente salvataggio di un gattino da una casa in fiamme da parte di un pompiere. La GoPro non appare mai all'interno del video, perché è semplicemente la videocamera da cui si stava girando il filmato. Il racconto in questo caso non è incentrato dunque sul narrare la qualità della videocamera, del marchio e le sue peculiarità, e nemmeno volto a sostenere che esso avesse un qualche ruolo di co-protagonismo in quel gesto eroico ed emotivamente coinvolgente. La storia era il centro focale di tutto, lo scopo era raccontarla e il brand era solo un veicolo della stessa.

Lo storytelling può sostituire un classico spot pubblicitario, o diventare un elemento comunicativo a parte che il business offre tramite i propri canali di comunicazione (tv, radio, social, siti internet, ecc.), diventando così capace di comunicare in maniera più efficace e perseguire una serie specifica di obiettivi.

Tramite questa narrazione si può arrivare a canalizzare l'attenzione su un prodotto, un valore caro all'azienda, aumentare la propria visibilità, ma anche creare un rapporto diretto con lo spettatore e fidelizzarlo, guadagnandosi un coinvolgimento ben superiore a quello di un normale spot pubblicitario.

Lo storytelling può venir realizzato in tanti modi, non solo cambiando tematiche e stili narrativi ma anche mezzi e strumenti. Può essere una vera e propria narrazione a voce, e uno fra i grandi uomini del business che ha fatto scuola ai giorni nostri è stato Steve Jobs. Emblematici i suoi racconti ai laureandi nel 2005 presso l’Università di Stanford.

Si può parlare anche di storytelling fotografico, anche questo già ampiamente noto al mondo grazie, ad esempio, al foto-giornalismo, nonché versione evoluta del ben più antico "storytelling" che grandi pittori e scultori offrivano alla popolazione fin dalle prime civiltà organizzate. Quindi, può venire realizzato anche nella più popolare e contemporanea forma video, in film o animazione.

Ognuna di queste forme va accuratamente pianificata e studiata ancora prima di decidere la storia da raccontare, perché ognuna si sposa più o meno adeguatamente ai vari canali di comunicazione tramite cui ci si vuole rivolgere al pubblico.
Qui generalmente subentrano gli esperti di cui parlavamo in precedenza, capaci di pianificare prima ancora che seguire, una vera e propria strategia di storytelling aziendale.

 

Chi può usare lo storytelling?

Anche se sembra una tecnica di comunicazione avanzata e complessa, lo storytelling è potenzialmente adatto letteralmente a chiunque. Ampiamente utilizzata nel business ormai da anni dalle grandi aziende, può dare benefici concreti sia al B2B (business to business, ossia aziende che vendono ad altre aziende), sia al B2C (business to consumer, aziende che vendono ai consumatori.) Persino i liberi professionisti ne possono fare ricorso, e non è una tecnica rivolta esclusivamente alle fasce più elevate ma anche alle piccole e medie imprese. Proprio per questo motivo, per la sua potenza, efficacia, utilità e versatilità, lo storytelling è qualcosa che bisogna imparare a conoscere, padroneggiare e sfruttare.

I benefici di un buon lavoro di storytelling si fanno sentire sia sul medio che nel lungo termine, questo perché a differenza di uno spot pubblicitario mirato che diventa obsoleto nel giro di mesi, una storia è potenzialmente immortale nel tempo.

Fra tutte le forme lo storytelling video è forse una fra le più potenti al giorno d'oggi, insieme a quella fotografica o illustrativa. Questo grazie alla possibilità di distribuire facilmente i contenuti online su diverse piattaforme come Youtube, anche in forme gratuite in alcuni casi e di vederle condividere e viralizzare proprio dagli utenti stessi.

In conclusione, lo storytelling è uno strumento narrativo che viene accolto positivamente dal pubblico, non solo per il valore di intrattenimento che offre e per l'eventuale utilità o positività del messaggio che esso veicola, ma perché va ad instaurare un rapporto più profondo con il suo lato emotivo. La storia non è percepita come un banale sponsor, ma come un piccolo servizio aggiunto.

 

Salvatore Salamone | Esperto Marketing e Web Designer


Salvatore Salamone
Nichelino (TO), 23 settembre 2019